Rimbalzo dopo una delle peggiori giornate per il settore crypto

Volatilità alle stelle e indice VIX su livelli sostenuti considerando che siamo oltre 30.
Ieri una delle giornate peggiori della storia delle criptovalute sia per la performances negativa, sia perché non si percepiva dove i prezzi potessero atterrare.

Per i fautori dell’analisi tecnica saranno stati momenti difficili perché supporti e livelli che avrebbero dovuto tenere, hanno ceduto repentinamente e attendiamo adesso quelle che sono le giustificazioni del rialzo di oggi. Magari un ritracciamento di Fibonacci?

Il trend ribassista nella giornata di oggi mostra (forse) i primi segnali di attenuazione con tutto il comparto che rimbalza e con le altcoin che salgono con percentuali a due cifre. Ricordiamo che Bitcoin ed Ethereum stanno registrando una serie di cali settimanali come non accadeva da tempo.

Con la chiusura di domenica sera, Bitcoin ha terminato la sua 2a peggior settimana dall’inizio dell’anno (-11,% circa) e la 6a chiusura negativa consecutiva.  Anche Ethereum, con la sua quinta candela settimanale negativa consecutiva, aggiorna il suo record di perdite settimanali, superando quanto occorse nel 2013, dove non si era andati oltre le quattro settimane.

L’indice Fear & Greed, che misura il sentimento dei commercianti di criptovalute, è sceso a 10 punti, equiparando i minimi del 10 gennaio, il punto più basso degli ultimi due anni.

Abbiamo avuto un picco di liquidazioni di posizioni long, il quale potrebbe essere un prodromo per una ripartenza in quanto ha eliminato i piccoli speculatori dal mercato (fonte Coinglass).

Altra news positiva a voler vedere il bicchiere mezzo pieno, potrebbe essere rappresentata dai volumi scambiati nell’ultima settimana, i quali sono stati superiori alla media giornaliera delle settimane precedenti, ma non particolarmente elevati come nei periodi di panic selling che generalmente accompagnano fasi aggressive ribassiste. Mancanza di acquisti piuttosto che assenza di venditori. 

Nella giornata di oggi Joe Biden, presidente degli Stati Uniti, interverrà sull’inflazione, prima della prossima comunicazione relativa al CPI prevista per il giorno 11 maggio (Il CPI di marzo è all’8,5%, e diversi analisti ipotizzano che l’inflazione possa raggiungere il suo picco prossimamente a causa delle interruzioni commerciali e delle sanzioni imposte alla Russia).

Guardando i prezzi di Bitcoin, i minimi registrati a €28.272 sono più bassi di quelli del 24 gennaio e i €24.568 del 22 giugno sono pericolosamente vicini. 

L’attuale contesto e l’unicum della situazione geo politica meritano costanti aggiornamenti.

-Mauro Masoni, analista finanziario The Rock Trading.


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