Le buone notizie sull’occupazione affondano i mercati e bitcoin

Le minute della Fed sono riuscite a far crollare tutto, tanto i mercati appartenenti alla finanza tradizionale che quello delle criptovalute, nonostante l’inizio di settimana positivo.

 I verbali di dicembre hanno messo evidenza, grazie alle ottime notizie sull’occupazione USA, una Fed piuttosto falco con la volontà di un’azione che si dipana in un duplice intervento:  il rialzo prima del previsto del costo del denaro e l’inizio della riduzione delle dimensioni del bilancio della Federal Reserve, davvero “gonfio” a causa degli interventi per supportare l’economia post pandemia. 

Tokyo -2,9% e listini americani in panne con Nasdaq in calo del -3,34% ed S&P 500 del -1,94%  con la Cina che resiste grazie ad un pmi dei servizi in salute. 

Le criptovalute ne risentono

Crollo delle criptovalute che subiscono la scia delle risultanze della Fed con Bitcoin, che al momento in cui scriviamo si è allontanato dal suo ATH del 36% con minimi rispetto a euro fissati a €37.824 ed Ethereum che buca al ribasso zona €3.000 fino a distanziarsi dal suo Ath del 28% toccando i €2.900.

Volatilità e panico su livelli altissimi, ma la certezza è che essendo un evento “esterno” al digitale, possa rappresentare l’inizio di un nuovo periodo al rialzo con la possibilità di acquistare “moneta pregiata” a prezzi davvero bassi e ripartire in una più solida “bull run”.

La curiosità che urge mettere in evidenza è che i mercati tradizionali crollano a causa di buone notizie, come può essere un miglioramento della disoccupazione se questo significa il mancato aiuto delle banche centrali. Il settore delle valute digitali, al contrario, quando buone news fanno capolino, come un’adozione maggiormente generalizzata o un Paese che rende Bitcoin valuta legale, sale.

Qual’è il mercato normale?

-Mauro Masoni, analista finanziario The Rock Trading.


Nessuna informazione, analisi o altro materiale in questo articolo costituisce una sollecitazione a vendere o ad acquistare prodotti finanziari e/o strumenti finanziari, né tantomeno costituisce una forma di consulenza in materia di investimenti, tanto meno idonea a fornire le basi per una qualsivoglia decisione di investimento. L’investimento in criptovalute è ad alto rischio.