Trading: Bitcoin rialzista?

Da oltre un mese, con l’eccezione del periodo 23-26 Aprile, il prezzo della coppia BTCEUR su TRT è superiore al prezzo scambiato sugli exchanges concorrenti.

Tale discrepanza di prezzo aveva cominciato a evidenziarsi durante la prima parte del sell-off del 12 marzo ed è esplosa nella notte del “panic sell” fra il 12 ed il 13 marzo: mentre Bitstamp e Kraken svaccavano rispettivamente a 3300 e 3500 EUR, il prezzo su TRT non è mai sceso al di sotto di 4300 EUR.

Per quanto riguarda questi valori estremi, è facile ritenere che siano stati causati da liquidazioni di posizioni a leva (come poteva succedere su TRT fino a 2 anni fa, quando uno “sfortunato” intervento della Consob ha privato TRT di questa feature fondamentale per il supporto della liquidità di qualsiasi exchange e al cui riguardo si potrebbe aprire una discussione separata), ma la curiosità da notare in questo frangente è che lo spread fra TRT e gli exchanges concorrenti è rimasto attorno al 10% per quasi una giornata, per poi ridursi progressivamente ma molto lentamente nelle giornate successive. Da notare, inoltre, che, sul lato opposto dello spread, la coppia BTCUSD del Perpetual Swap di Bitmex ha toccato i 3500 USD e il future con scadenza giugno addirittura i 3200 USD. Giusto per esercizio, la triangolazione con il cambio EUR/USD, al tempo circa 0.91, portava ad una differenza di prezzi che al loro estremo poteva raggiungere il 33% (guardandolo dal lato TRT) e perfino il 50% (guardandolo dal lato Bitmex).

Insomma, per qualche giorno abbiamo goduto delle possibilità di arbitraggio e “guadagno immediato” che ci aveva offerto il far-west delle criptovalute del biennio 2016/17.

Esaurita la follia, lo spread fra TRT e Bitstamp/Kraken non si è mai riassorbito completamente: il prezzo su TRT è rimasto superiore a quello degli altri exchanges con una forchetta oscillante fra lo 0.5% e l’1%, ahimè non abbastanza grande da azzardare un arbitraggio sicuro, con picchi dell’1.5% / 2% in concomitanza dei rialzi più significativi dell’ultimo mese.

Su una chat che seguo saltuariamente, un utente che ascolto con molto interesse ha ipotizzato che la perdurante differenza di prezzo sia determinata dalla spinta degli utenti retail italiani che comperano BTC per difendersi dall’attuale situazione di instabilità economica. Nonostante nutra grande rispetto per questo utente,  in questo caso non concordo con la sua analisi: io ritengo che la pressione sia dovuta a qualche balena, italiana, che, posizionata in ottica rialzista, valuta il rischio di girare soldi da e verso conti esteri superiore alla perdita di un 1% nello scambio cripto/fiat.

Nuovo look, stessa affidabilità!

Un’ultima riflessione personale sulla direzionalità del mercato e relativo posizionamento.

Ritengo l’analisi tecnica di breve termine uno strumento per arrostire i polli, ma la ritengo significativa, particolarmente nel mondo delle criptovalute, nel lungo termine.

A partire dal crollo del Dicembre 2018, sono rimasto fermamente e convintamente orso per tutto il 2019, perdendo l’opportunità di guadagno offerta dal gatto morto di Primavera 2019.

Questa mia convinzione, puramente istintiva, si basava sull’analisi della SMA 200 Weekly, ossia quella media mobile mai violata dalla nascita del BTC e che ha avuto funzione di supporto durante i sell-off di Gennaio e Agosto 2015 e, successivamente, fra Dicembre 2018 e Febbraio 2019.

Un supporto che viene ripetutamente testato prima o poi capitola e quindi la mia convinzione, ripeto puramente istintiva, era che la SMA 200 Weekly dovesse essere bucata, affinchè BTC trovasse supporto su una media mobile più profonda, per poi essere ritestata ripetutamente come resistenza in fase di accumulazione per un periodo non inferiore a 6 mesi.

La capitolazione di Marzo 2020, perchè di capitolazione si tratta quando un asset perde i due terzi del proprio valore in un mese (13 Febbraio 2020 / 13 Marzo 2020) con volumi mai visti dall’inizio delle sue contrattazioni (2145000 BTC / 11747 milioni di USD scambiati su Bitmex nella sola giornata del 13 Marzo), ha cambiato la mia prospettiva.

Se c’era un solo modo di girare l’outlook da ribassista a rialzista senza passare per un anno di quotazioni da lacrime e sangue con volumi inesistenti, questo passava per una rottura devastante e repentina della famigerata media mobile, evento che ha ulteriormente accelerato la spinta della capitolazione, portando le quotazioni ad un livello di ipervenduto il cui rimbalzo, parimenti aggressivo, ha permesso ai prezzi di riassestarsi solidamente al di sopra della media. Quindi, abbiamo sì rotto la SMA 200 Weekly, ma per un tempo non abbastanza lungo da lasciare la parte solida della candela del Weekly Chart al di sotto della stessa e dare infine al grafico settimanale Dicembre 2018/Marzo 2020 una forma abbastanza similare a quella del bottom Gennaio/Agosto 2015, fermo restando che mi viene l’orticaria tutte le volte che qualcuno mi propone un frattale per indicare un possibile comportamento futuro del mercato.

Gli ultimi avvenimenti del ciclo economico / finanziario, ulteriormente accentuati dalla variabile COVID-19, possono essere interpretati a rafforzamento della tesi rialzista.

Questo articolo è stato scritto da PNK. PNK è un trader specializzato sulle cryptovalute. E’ anche socio di therocktrading. Le opinioni qui espresse sono esclusivamente di PNK, non di therocktrading, e non sono intese come sollecito a investimento di alcun tipo.

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