Il potenziale della tecnologia blockchain e degli strumenti di analisi

La notizia data qualche giorno fa dal Dipartimento di Giustizia Americano riguardo allo smantellamento di una vasta rete internazionale di criminali che usava bitcoin come forma di pagamento ha riportato a galla uno degli aspetti di maggior rilievo di questa tecnologia ovvero l’estrema trasparenza che la caratterizza e il supporto che gli exchange possono offrire alle autorità investigative.
L’arresto di oltre 330 criminali residenti in 38 diversi Paesi è stato infatti reso possibile grazie alle indagini svolte dalle diverse Forze di Polizia e alla collaborazione di alcuni exchange di criptovalute.

Grazie alla natura intrinseca della blockchain e grazie all’utilizzo di software di analisi in tempo reale delle transazioni che avvengono in essa, è possibile individuare movimenti di criptovalute da o verso siti di origine o matrice criminosa in maniera estremamente rapida, efficiente e precisa. Questo con buona pace di quella corrente di pensiero che vuole la nostra industria come un luogo popolato e frequentato solo da criminali, trafficanti, terroristi e quanto di peggio si possa immaginare. Notizie come quella riportata dal Dipartimento, dimostrano invece il contrario ovvero che l’ecosistema delle criptovalute è in grado di rendere estremamente sconveniente e inefficiente la maggior parte dei movimenti finanziari di natura illegale.

Noi di The Rock Trading, condividendo fin dall’inizio la natura libertaria di questa tecnologia e consapevoli del grande ruolo di responsabilità a cui siamo chiamati come exchange, abbiamo continuamente sviluppato internamente e adottato tutte le misure necessarie per poter svolgere analisi forensi e intercettare movimenti sospetti da e verso portafogli o siti presenti nella net che abbiano una chiara e dimostrata origine criminosa, arrivando anche ad adottar tecnologie KYT (Know-your-transactions) a completamento della compliance richiesta dalle norme AML.

Questo con l’unico scopo di voler difendere e contribuire a rendere l’ecosistema delle criptovalute un posto di libertà a cui gli investitori privati e istituzionali posso rivolgersi per diversificare i propri portafogli senza esporsi a rischi ulteriori rispetto a quelli della finanza tradizionale e senza esporsi a rischi reputazionali derivanti da informazioni poco veritiere piuttosto che da fatti concreti.