L’Insostenibile Immutabilità Dei Tulipani

Real tulips

“Questa è la storia della bolla più assurda di tutti i tempi: nel Seicento in Olanda il prezzo dei bulbi di tulipano salì al punto che si poteva comprare una bellissima casa su un canale di Amsterdam per il valore di un unico bulbo; fu chiamata – La Febbre dei tulipani – Poi il mercato crollò e ti davano 10 bulbi per 2 dollari, la gente perse tutto. Ma chi se lo ricorda più?.”

Gordon Gekko

“E chi se lo ricorda più?”. Chi si ricordasse infatti di quell’avvenimento finanziario grazie a questa citazione cinematografica, la ricorderebbe male perché le cose non sono andate proprio così.

Qui però non vorrei discutere della vera storia della famigerata “Bolla dei Tulipani” in sé ma del fatto che, fin dall’inizio dell’apprezzamento di Bitcoin dopo il 2010, parecchi commentatori scettici si sono divertiti a chiamare bitcoin “Tulipani” e a dipingere la sua crescita di valore del periodo come una “Bolla dei Tulipani”.

I periodi di Bull Run, cioè quelli dove si verifica una crescita repentina del valore di Bitcoin, sono realmente simili al racconto della bolla dei tulipani? I Bitcoin sono Tulipani ? E se fossero i tulipani ad essere come Bitcoin?

I bitcoin hanno alcune proprietà caratteristiche, analizziamone alcune, semplificando per ragioni di scorrevolezza:

  • I bitcoin sono a numero limitato
  • I bitcoin sono immutabili
  • I bitcoin sono trasmissibili a distanza

I Tulipani, possono avere queste caratteristiche ?

Proviamo ad suggestionarci con un mondo identico al nostro dove però i tulipani siano moneta da molto tempo, facciamo uno sforzo di immaginazione e tuffiamoci in questa brevissima cronaca di un mondo fantasy parallelo.

Cronache da Tuliplandia

I tulipani come tutti sanno sono un fiore speciale, vengono scambiati in tutto il mondo in cambio di beni e servizi da tempo immemore.

A metà giugno 2020 i tulipani in circolazione sono esattamente 18.485.425 e arriveranno (permettendone un’attenta e selezionata crescita) nel 2140 al tetto massimo raggiungibile, ovvero 21 milioni di fiori maturi.

Purtroppo la natura non è complice al 100% alle norme stabilite dall’uomo e di tanto in tanto dà vita anche a tulipani selvatici, non censiti e completamente illegali. Fu così che gli uomini per rimanere fedeli al loro sistema economico tulip-based, decisero di istituire un organo di controllo superiore, la Tulip Police, che aveva il compito di tenere a bada ogni tulipano nascente che provava a destabilizzare il numero mondiale limitato dei tulipani. Un’impresa ardua e feroce!! La Tulip Police (TP) era composta da un incredibile numero di addetti ai lavori, basti pensare, che per tenere a bada i 12 giardini di tulipani di un regnante orientale, ci voleva uno staff da 1000 Tulip Officers; per ogni tulipano nuovo al mondo un agente della TP dove cercarlo, trovarlo ed estirparlo. Un lavoro che non permetteva né sonno né pace a questi speciali uomini!!

Il lettore si domanderà: E l’immutabilità del tulipano come veniva mantenuta?

Eh, altra questione laboriosa!

I tulipani oltre ad essere monitorati nel numero globale venivano censiti anche nelle loro proprietà nel tempo. I tulipani come entità deperibili, soggette al tempo ed alle intemperie venivano monitorati uno ad uno ogni minuto, affinché la loro “immutabilità” venisse preservata! Per ogni tulipano esisteva una scheda personale, aggiornata costantemente dai notai di tutto il mondo, in cui se ne indicavano tutte e dico “tutte!” le caratteristiche. Per ogni tulipano in fase decadente veniva scovato uno quasi identico (spesso si trattava di un clone) che prendeva il suo posto al momento del decesso. Ogni tentativo di frode costituiva reato, ma la gente difficilmente raggiungeva la prigione, dal momento che quasi tutta la popolazione era impiegata come notaio o agente della TP.

Ora, Bitcoin è trasmissibile a distanza, e i tulipani?  Come funzionava il commercio coi tulipani, a livello globale?

Ebbene, se già era un’ardua impresa tenere a bada il numero massimo di tulipani e le loro caratteristiche, ancora più ostico era la realizzazione di ogni scambio! Per ogni tulipano scambiato, bisognava seguire una lunga, macchinosa e costosa procedura insieme ad un notaio ed un agente della TP

Immaginiamo che Linda da Roma abbia deciso di spedire 1,42 tulipani a Giacomo a Milano:

Linda per inviare 1,42 tulipani a Giacomo di Milano si impegna in un faticoso iter burocratico: deve trovare un notaio ed un agente della TP quel giorno disponibili, e deve necessariamente avere da parte una cospicua commissione per pagare il servizio.

Eccoci pronti, Linda chiama a casa notaio ed agente e spiega loro di voler spedire a Giacomo 1,42  tulipani. Il notaio si appresta a gestire un contratto di commodity tulips future: “Dunque, lei si impegna ad inviare 1 tulipano fisico con noi oggi, il restante 0,42 lo “portiamo su carta”.

Mi spiego: del secondo tulipano di cui vorrebbe distinguere le due parti 0,42 + 0,58  ne definiamo il passaggio di proprietà per lo 0,42 a favore di Giacomo con il contratto che le chiediamo di firmare e con la presenza di almeno 2 testimoni, in questo caso l’agente ed io stesso. Faremo copia del contratto, e l’originale lo registreremo e conserveremo nei nostri archivi in una teca perenne e cristallizzata a libera visione della comunità, oltre a lasciarne una copia a lei ed una a Giacomo.

Il secondo tulipano resterà ancora fisicamente nel suo vaso, ma per lo 0,42 lei non potrà più disporne in quanto notarizzato che quella specifica porzione è  proprietà di Giacomo.”

Ed ecco che il notaio e l’agente  iniziano a certificare le proprietà degli oggetti dalla tonalità del colore dei petali all’età, la lunghezza, il conteggio di petali e parassiti, eventuali lesioni e così avanti.

Una volta registrato ogni dato il notaio si consulta con l’agente della TP ed iniziano a telefonare a Milano: in quella città occorre sia disponibile 1 tulipano il più possibile identico a quello in questione da spostare fisicamente. Una volta trovato, spesso nelle riserve segrete di tulipani presidiati dai militari e non esposte al libero mercato, il 1 tulipano di Linda viene estirpato dal vaso e distrutto, al suo posto ora esiste un tulipano a Milano, “spedito” a Giacomo insieme al contratto firmato del valore di 0,42 tulipani + IVA. Che fatica!

In questo breve testo abbiamo immaginato come alcune proprietà di Bitcoin si possano trasferire ai tulipani, ovviamente per altre proprietà come la programmabiità o la notarizzazione lo sforzo di fantasia sarebbe quasi improponibile, ma invitiamo i lettori più audaci a cimentarsi nell’opera e ad inviarci le loro storie se lo ritengono opportuno. Felici Bulbi a tutti.

Marco Amadori – ceo @ inbitcoin.it

inbitcoin.itcomproeuro.it