Dove sta la volatilità – Analisi della settimana di trading 5-11 aprile 2021

L’analisi della settimana di trading appena trascorsa (5-11 aprile 2021) per comprendere e intercettare i possibili movimenti futuri di bitcoin e le principali criptovalute.

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Bitcoin staziona saldamente al di sopra di zona €50.000 avvicinandosi fortemente al suo ATH toccato il 13 marzo a €51.114. La crescita settimanale è stata risibile con un più 1% a fronte di un range settimanale di circa il 7% che denota un forte decremento della volatilità. Ci sta che le quotazioni segnino il passo dopo una salita senza pari nei mercati tradizionali. A proposito, secondo gli analisti di JPMorgan, sul lungo termine è possibile che la volatilità di bitcoin convergerà proprio su quella dell’oro. 

Proseguono i grandi acquisti degli investitori istituzionali come Microstrategy il quale ha incrementato i suoi asset di circa 253 bitcoin per una spesa complessiva di 15 milioni di dollari. 

Il Supertrend è da un mese che risulta girato al rialzo stando al di sotto dei prezzi e il CCI settato a 20 periodi non evidenzia distonie, per cui c’è coerenza con i prezzi.

Ethereum ha confermato il trend iniziato a novembre 2020 che lo ha portato a nuovi massimi ed ha ulteriormente aggiornato il suo “all time high” sabato a €1.822, salendo del’3% rispetto ai sette giorni precedenti palesando un escursione del 10% con minimi a €1.637.

La caduta del 7% di inizio settimana è stata abbondantemente recuperata con prezzi a ridosso di zona €1.800, ma non sembra avere forza per proseguire nella sua ascesa, infatti l’Adx settato a 14 periodi non è ancora al di sopra di 25 a certificare un trend forte. 

Il MACD si è girato a favore del trend al rialzo 20 giorni fa e solo una discesa sotto i €1.300 potrebbe influenzare e mettere in dubbio il trend in atto che è supportato da volumi giornalieri attorno ai 7 miliardi di dollari.

Litecoin ha vissuto una settimana fortemente positiva con un guadagno di circa il 23% e con le quotazioni in zona €200, oltre i massimi di aprile 2018 e oltre i record di febbraio 2018 a €203. 

La volatilità si è attestata su livelli importanti, tanto che il range e stato di circa il 30% e adesso si vive zona €210. Il Parabolic Sar si è girato in positivo dalla fine del mese scorso, andando al di sotto dei prezzi quando le quotazioni hanno toccato quota €160 e da allora sta confermando il trend con un ADX a 14 periodi che ha superato 25, quasi a testimonianza della forza del trend.

La rottura di zona €165 potrebbe far sorgere i primi dubbi circa la salita in corso, ma la permanenza al di sopra di questi prezzi potrebbe rafforzare e corroborare la salita.

Bitcoin Cash ha avuto una performance davvero importante con un più 21% in settimana e un’escursione del 25% che ha fatto divaricare le Bande di Bollinger e ha fatto andare il suo indice di ampiezza oltre 0,5, valore che evidenzia una volatilità piuttosto alta. 

La candela di prezzi di martedi, per la quasi totalità oltre le Bande, ha avuto la conseguenza di un ritorno all’interno nelle successive due sedute, con una presumibile riduzione della volatilità nella prossima settimana.

Valori oltre €500 segnerebbero una prosecuzione del trend che, ricordiamolo, con i prezzi a €590, ha portato le quotazioni ad avvicinarsi ai massimi di metà febbraio in zona €640 e puntare, se superati ai circa €700 di agosto 2018.

Z Cash in una settimana di forti salite e di accesa volatilità ha avuto l’ennesima ottima performance tra le criptovalute analizzate, considerando che al 25 marzo i prezzi erano in zona €100. La salita è stata del 16% incastonata in un range del 37% con minimi a €138 e massimi a €190. Il prossimo target non può che essere rappresentato dai €200 di giugno 2018.

Le medie mobili a 100 e 200 periodi sono situate rispettivamente in zona €105 e in zona €80 ben al di sotto dei prezzi a suffragare questa forza dirompente del trend. L’indicatore RSI a 14 periodi è in leggera divergenza rispetto ai prezzi, con i massimi che sono uguali a quelli precedenti e non decisamente più alti, come si vede raffigurato nei prezzi. Cambio di trend in arrivo?

Altro exploit degno di essere evidenziato è rappresentato dalla performance di Ripple che dal 1 aprile ha visto una crescita di circa il 160%. La società sta subendo una controversia legale contro la Securities and Exchange Commission statunitense e sembra che tra i motivi del forte rally, ci sia il fatto  che gli avvocati di Ripple abbiano ottenuto l’accesso ai registri delle discussioni interne della SEC in merito alle criptovalute.

-Mauro Masoni, analista finanziario The Rock Trading.


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