Dove sta la volatilità – Analisi della settimana di trading 17-23 maggio

L’analisi della settimana di trading appena trascorsa (17-23 maggio) per comprendere e intercettare i possibili movimenti futuri di bitcoin e le principali criptovalute.

Ti sei perso l’analisi della settimana precedente? Clicca qui per leggerla.

Bitcoin ha visto concludere una settimana davvero difficile per il mercato crypto che ha vissuto momenti di grandissima tensione nella giornata di mercoledì, parzialmente superata dalla crescita successiva dai minimi, la quale ha consentito una ripresa che i prossimi giorni ci diranno se si tratta di una vera e propria ripartenza. Bitcoin il 19 maggio ha toccato i €25.010 per poi ritornare oltre zona €30.000, producendo in giornata un loss di circa il 13%. Vendite generate dal panico e al contrario, acquisti provenienti dalla razionalità e dalla certezza di comprare a poco qualcosa che vale davvero tanto. Ma nella parte finale della settimana sono continuate le vendite con una caduta finale del 25% e il prezzo è tornato in prossimità dei minimi. Tra le motivazioni che hanno originato il brusco calo, determinante il divieto della Banca Centrale Cinese a istituzioni finanziarie e compagnie di pagamento, le quali non potranno fornire servizi che prevedono transazioni in criptovalute. Preoccupa la volatilità per il regolatore cinese che renderebbe l’investimento in crypto rischioso. Meno decisiva a livello della performance, la dichiarazione del patron di Tesla che ha annunciato lo stop dei pagamenti in bitcoin per acquistare le sue auto, a causa dell’impatto sull’ambiente del mining della criptovaluta. A poco è servita a sua ulteriore dichiarazione che non venderà i bitcoin attualmente in portafoglio. 

Le Bande di Bollinger sono divergenti e assai ampie a testimonianza dell’esplosione di volatilità che ha visto un range settimanale del 35% con l’ampiezza su valori elevati e Bandwidth attestato su valori alti che potrebbero lasciar presagire un calo della volatilità nei prossimi giorni.

Ethereum questa settimana ha visto ridimensionare il suo valore di quasi il 50% rispetto ai massimi. Al momento continuano le vendite sulla seconda criptovaluta per capitalizzazione e, anche se fino a settimana scorsa parlavamo di costante aggiornamento del record storico, adesso la realtà è opposta e gli Ath sembrano un ricordo lontano e sbiadito. La situazione rimane estremamente convulsa, con i volumi in forte crescita e con una volatilità considerevole. Secondo molti analisti, le salite delle ultime settimane sono state determinate da un’elevata leva finanziaria, criticando la teoria secondo cui il rally di ETH fosse stato alimentato da acquisti spot istituzionali. Per questo motivo la caduta era prevedibile, allo scopo di chiudere le posizioni long in leva. La performance settimanale è stata negativa del 41% a fronte di un movimento del 51%

L’Adx settato a 14 periodi è su valori molto alti e il Supertrend si è girato al ribasso andando a posizionarsi al di sopra dei prezzi. La candela “inside” di mercoledì è stata “bucata al ribasso e questo fa presagire che si possa continuare a scendere.

Bitcoin cash ha vissuto una settimana davvero incredibile contraddistinta da una volatilità pazzesca che ha portato un’escursione settimanale di circa il 60% e la performance del sottostante del 52%. Questa caduta ha portato la crypto ad uscire dalle prime dieci per capitalizzazione e scendere di una posizione. Le difficoltà del fratello maggiore hanno provocato a cascata percentuali negative per tutti gli altri e spesso, come in questo caso, anche con maggiore veemenza e decisione.  La dominance di Bitcoin è in aumento dopo aver toccato il fondo al 37% la scorsa settimana. Da quando ha toccato il 37% la dominanza di BTC è salita del +7,2% e rappresenta il 44,6% del market cap aggregato al momento della scrittura. 

Il Macd dal 13 maggio si è girato fortemente al ribasso e ci vuole davvero tanto per sovvertire lo status quo.

Litecoin soffre maledettamente come tutte le crypto. Settimana pesante con la paura che ha stravinto nei confronti dell’avidità provocando una flessione delle quotazioni davvero importante considerando che parliamo di circa il 51% e un range impressionante del 61%. Questa caduta stride con le ultime notevoli performance che hanno avvicinato molti investitori istituzionali come il fondo Grayscale e con l’incremento delle transazioni che sono praticamente raddoppiate in tre mesi.

Litecoin ha perso una posizione tra le crypto maggiormente capitalizzate scendendo al 12° posto e sotto il profilo tecnico il Sar Parabolic si è posizionato al di sopra dei prezzi dal 12 maggio a confermare il trend al ribasso in atto. L’indicatore Rsi conferma i prezzi non evidenziando divergenze anticipatorie di cambiamento del trend.

Z Cash ha mosso davvero tanto questa settimana con un 65% di range mantenendo alti i livelli di volatilità che hanno contraddistinto il suo recente passato. Preoccupa la perdita settimanale del 55% che la rende la peggiore tra le crypto analizzate, ma la sua storia favorisce recuperi altrettanto repentini. Da evidenziare sotto il profilo tecnico un’interessante divergenza tra i prezzi e l’indicatore CCI settato a 20 periodi che sale allo scendere dei prezzi lasciando presagire una possibile inversione di trend.

-Mauro Masoni, analista finanziario The Rock Trading.


Nessuna informazione, analisi o altro materiale in questo articolo costituisce una sollecitazione a vendere o ad acquistare prodotti finanziari e/o strumenti finanziari, né tantomeno costituisce una forma di consulenza in materia di investimenti, tanto meno idonea a fornire le basi per una qualsivoglia decisione di investimento. L’investimento in criptovalute è ad alto rischio.