Dove sta la volatilità?

L’analisi della settimana appena trascorsa (28 dicembre – 3 gennaio 2021) per comprendere e intercettare i possibili movimenti futuri

Bitcoin come più volte evidenziato gli ultimi giorni ha aggiunto record al suo cammino costantemente proteso al rialzo, aggiornandoli quasi quotidianamente. Della sua marcia se ne sono avvantaggiate le altre cripto, come vedremo più avanti.

La settimana ha visto un minimo a $21202 e un massimo a $27500 con un’oscillazione di circa il 30%. Numeri davvero eclatanti che sono risultati costanti verso l’alto, senza aver offerto alcuna possibilità di ritracciamento su cui entrare a mercato per chi si fosse perso il movimento.

L’occasione in tal senso potrebbe arrivare nei prossimi giorni qualora il bitcoin dovesse vedere i prezzi  avvicinarsi a  $22700 (livello 5 sul grafico) che potrebbe rappresentare la prima “fermata” della locomotiva.

Ethereum ha seguito il momento favorevole del bitcoin e si è mosso davvero tanto nell’ultima settimana con una differenza tra minimo e massimo di circa il 42%.

La crescita delle quotazioni ha portato l’incremento della volatilità e la divaricazione delle Bande di Bollinger con una salita che si è perpetuata nella giornata di lunedì 4 gennaio con massimi a €895 e con uno scostamento di giornata il cui range del 24% fa comprendere quanto sia deciso il movimento.
Siamo al momento a €825 e le medie mobili al di sotto dei prezzi fungono da supporto ulteriore alla crescita.

Non siamo troppo distanti da quota €1000 e successivamente quota €1200 entrambe segnate a gennaio 2018.

Litecoin in un canale fortemente rialzista con un’escursione di circa il 29% tra il minimo di settimana fissato a €98,67 ed il massimo a €127,43. 

Si puntava al raggiungimento dei massimi di giugno 2019 che sono stati oltrepassati invece lunedì 4 gennaio seppur per qualche momento, cui è seguito un brusco, quanto fisiologico ritracciamento, subito dopo la salita e che ha creato, mentre scriviamo, una candela con un range di circa il 15%.

Il trend rimane fortemente rialzista suffragato dalle medie mobili a 50, 100 e 200 periodi posizionate al di sotto dei prezzi. L’uscita dal canale indicato in figura deve fungere da “generatore di attenzione” per un movimento contrario.

Bitcoin Cash esce dal trading range iniziato a fine novembre e in questa settimana rompe al rialzo, segnando un minimo a €246,37 e un massimo a €348,63 con una differenza di range del 41,5%. Nel momento in cui scriviamo siamo a €334, vicini ai massimi dello scorso gennaio fissati a €360 con i €405 di marzo 2020 nel mirino.

A differenza delle altre cripto non si apprezza un trend definito per cui, attenzione al rientro nel trading range indicato nel grafico.

Z Cash ha segnato in apertura di settimana un massimo a $57,72 per poi lentamente ritracciare fino al minimo di $41,98 con un movimento percentuale in sette giorni del $27,26%.

Al momento le tre medie mobili a 50,100 e 200 periodi sono posizionate al di sopra dei prezzi a conferma di un micro trend al ribasso in atto.

Da settembre è iniziato un trading range che vede come “pavimento” zona $43 (perforato un paio di volte da “ombre” di prezzi)  e come “tetto” zona $76.

I minimi del 2020 sono risalenti a marzo e situati a $20,39; i massimi del 2020 sono riferiti ad agosto 2020 a $86,54 ed al momento siamo a $47,81 più vicini ai minimi con una distanza del 57% rispetto ai massimi lontani circa l’81%

-Mauro Masoni, analista finanziario The Rock Trading.


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