Bitcoin Record: le differenze tra il 2017 e il 2020

Mentre il 2020 sta per chiudersi come anno nefasto per l’intera umanità, la stessa cosa non si può dire per il mercato delle criptovalute che vive momenti di grande euforia innervati dai record storici partiti ieri, dove il bitcoin nei confronti dell’Euro ha toccato il massimo di giornata a €17612 e che oggi sta consolidando la sua notevole forza andando a toccare nuovi massimi, nel momento in cui scriviamo fissati a €19402.

Numeri davvero importanti che riguardano anche la capitalizzazione della cripto più importante che si attesta, a 350 miliardi di euro.

Si sprecano al momento i paralleli tra quanto sta occorrendo in questo fine dicembre e quanto successe nel 2017 anche se, l’evidenza che ne scaturisce, riguarda le motivazioni dell’approdo al vertice: pura speculazione nel 2017 e presumibile copertura nei confronti dell’inflazione nel 2020: l’immissione costante di liquidità da parte delle Banche centrali ha l’obiettivo di sostenere l’economia e creare quell’inflazione “fisiologica” che però è ancora ben lontana dall’essere raggiunta. Per contro la consapevolezza della scarsità del bitcoin è diventata patrimonio di conoscenza di un pubblico sempre più ampio, tanto che non poteva mancare nei suoi confronti lo sguardo degli investitori istituzionali che, freddamente osservarono gli eventi del 2017 e che, invece, rappresentano probabilmente i protagonisti del rally attuale.

Il 2020 a tutti gli effetti ha visto le grande aziende e i grandi investitori aggiungere bitcoin alle loro partecipazioni. Tra i nomi: Paypal, Square, MassMutual, MicroStrategy.

Ma è soprattutto a livello di mentalità che risiedono le principali differenze tra i due record, infatti l’esiguità dei bitcoin è rafforzata dalla tendenza dei detentori a non disfarsene e a mantenere questo asset, tanto da destinare al mercato meno del 25 % (3,4 milioni di bitcoin). In più si aggiunga che la platea di coloro che hanno nei loro portafogli almeno 0,1 bitcoin è cresciuta notevolmente, considerando che un investimento considerato magari irrisorio è stato parcheggiato in attesa di tempi migliori che, in controtendenza rispetto ai fatti di quest’annata balorda, sono davvero arrivati!

Mauro Masoni
Senior Sales Manager