Bitcoin, moneta libera.

Bitcoin, moneta libera Simone Da Re

Bitcoin è informatica, matematica, economia, filosofia, libertà, avidità.
Bitcoin è codice C++.
Bitcoin è un asset con 10 anni di storia.
Bitcoin è un protocollo P2P: distribuito, decentralizzato e anti censura. 

Spiegare Bitcoin è sempre difficile. Cos’è il denaro? Come funziona Internet? Come funzionano le banconote che utilizziamo tutti i giorni e su cui costruiamo intere vite e patrimoni?

Bitcoin è difficile da spiegare perché è estremamente interdisciplinare: matematica, informatica, networking, teoria dei giochi, economia, crittografia.

Bitcoin nasce nel 2008 da un anonimo con nickname Satoshi Nakamoto che sparirà poco dopo, lasciando alla rete un’eredità dal peso inestimabile: un asset che in 10 anni diventerà l’asset il cui valore ha visto il più grande gain della storia umana.
Da 0 a 20.000$ in 10 anni.

Bitcoin sarebbe stato molto probabilmente il sogno di molti illustri personaggi come Friedrich Von Hayek, Friedman, Bastiat. Individui con alcune idee in comune e altre contrastanti, uniti però dal sogno della libertà. Ci sono tanti tipi di libertà: libertà di espressione, libertà di culto, libertà di movimento e libertà finanziaria.

La libertà finanziaria è la libertà di cui un individuo gode quando ha il diritto di poter utilizzare il proprio denaro in piena libertà.
Andiamo a studiare alcune delle caratteristiche che una buona buona moneta deve avere per garantire la libertà finanziaria!

Incensurabilità

Una moneta che vuole garantire libertà finanziaria deve garantire un buon livello di incensurabilità. Questa caratteristica è necessaria al fine di garantire un libero utilizzo della moneta: una moneta elettronica come quella nella società Cinese assicura allo Stato o a società private (intermediari) la libertà di censurare transazioni verso determinati enti o impedisce l’acquisto di determinati prodotti.

Il controllo su una moneta digitale è decisamente più facile da effettuare rispetto al contante, in quanto il contante si basa su una struttura decentralizzata, mentre le forme di valute digitali sono centralizzate su infrastrutture (server) appartenenti ad una o più entità.

Spieghiamolo con un esempio.
Per pagare una bottiglia di vino utilizzando il contante c’è bisogno solo di 3 elementi: il compratore, il venditore e le banconote (e ovviamente il vino).

Utilizzando un modello digitale serve una vera e propria infrastruttura software e hardware:

  • dispositivi elettronici (smartphone, POS, smart watch)
  • protocollo per il trasporto dati
  • software per il processamento delle transazioni, database per tenere traccia delle transazioni
  • infrastruttura internet (router, accesso ad internet per il commerciante)

Ogni elemento di questa infrastruttura può essere più o meno facilmente censurabile!

Bitcoin viene chiamato spesso contante decentralizzato in quanto alcune delle sua caratteristiche lo rendono effettivamente più simile al contante che ad una moneta centralizzata digitale (CBDC, Central Bank Digital Currency).
La più importante? Bitcoin è la moneta digitale più difficile da censurare che l’uomo abbia mai utilizzato. Durante questi 10 anni di Bitcoin ne abbiamo avuto più volte la prova.

Wikileaks

Corre l’anno 2010, Julian Assange attraverso Wikileaks pubblica milioni di documenti governativi su Internet, sconvolgendo l’opinione pubblica.

Questa violenza ha portato il gruppo verso l’apertura di un wallet Bitcoin, diventando la fonte principale di finanziamento ricevendo migliaia di Bitcoin dai propri supporter. Niente e nessuno poteva impedire a Wikileaks di ricevere Bitcoin e niente e nessuno poteva impedire agli utenti di donare parte dei propri risparmi verso il gruppo. Wikileaks non ha risparmiato ironia verso lo Stato censore che ha portato un gain decisamente interessante alle casse della fondazione e che ha senza dubbio aiutato la copertura delle spese!

Edward Snowden

Edward Snowden è un altro famoso whistleblower, famoso per aver portato a galla il programma di sorveglianza globale di cui gli Stati Uniti sono dotati. Dopo essersi rifugiato in Russia Snowden ha utilizzato Bitcoin per noleggiare server e altri servizi online per la comunicazione con i giornalisti dopo il blocco delle sue carte e conti da parte del Governo.

“Bitcoin è free money […] che puoi scambiare e con cui puoi interagire senza il permesso di nessuno. E quando penso alla privacy, questo è tutto. Cosa significa libertà? È libertà dal permesso, significa che viviamo la nostra vita in un modo in cui possiamo sperimentare, possiamo impegnarci, possiamo provare cose, possiamo anche fallire e non dobbiamo ottenere una certificazione di autorizzazione dall’ufficio del direttore”


Intervento di Edward Snowden a Bitcoin 2019

Denationalization of Money!

Una moneta o asset che vuole garantire la libertà finanziaria non può essere legata ad uno Stato Nazionale (Dollaro), un ente Sovranazionale/privato (Euro) o ad una società privata (99.999% delle altcoins, Libra, TON). Perché?

Perché una moneta legata a questi soggetti è una moneta estremamente debole in quanto prima o poi sarà attaccata da un nemico o anche da se stesso per esempio inflazionando la valuta e distruggendo risparmi.
Qualche esempio recente? Il cambio di valuta da parte dell’Iran, che ha tolto 4 zeri dalla sua vecchia valuta in seguito all’inflazione dovuta ai dazi voluti da Donald Trump.

Bitcoin non è legato a nessuno, questo lo rende imparziale e al di sopra di questioni terrene.

Stiamo parlando della denazionalizzazione del denaro. teoria di Von Hayek.

Affidabilità e sicurezza.

Bitcoin è un protocollo online da ormai 10 anni e detiene il 99.9851338166% di uptime, questo vuol dire che in 10 anni la rete Bitcoin è andata down solo per 15 ore, 6 ore nel 2010 e 8 nel 2013. Non ci sono stati casi di perdite di bitcoin a causa di vulnerabilità del codice in 10 anni di storia e Bitcoin ha resistito a migliaia di attacchi, la maggior parte probabilmente senza che ce ne accorgessimo.

L’affidabilità di questo protocollo deriva da molti fattori.
Bitcoin è prima di tutto uno strumento completamente Open Source, in tutte le sue componenti: nodi, wallet, miners.. Bitcoin è uno dei progetti Open Source più controllati e studiati al mondo da aziende, sviluppatori e matematici.

Bitcoin però non è un lingotto d’oro, non è statico. Bitcoin è un protocollo in evoluzione, per esempio la community di sviluppatori che lavora al Core (la componente che si occupa del cuore del protocollo) di Bitcoin sta lavorando all’introduzione di Schnorr, firme digitali un po’ più evolute.

Lo sviluppo Software su Bitcoin però viene trattato con un approccio razionale e pragmatico.
Ogni modifica deve essere studiata a fondo, discussa, revisionata, testata per mesi e poi di nuovo revisionata per anni, prima di entrare nel codice di Bitcoin. Perché? Semplicemente perché generalmente è meglio aspettare una nuova funzionalità qualche mese in più, piuttosto che vedere la credibilità di Bitcoin crollare a causa di bug che potrebbero portare alla perdita di miliardi di dollari!

Conclusione

Bitcoin è una moneta privata in quanto non viene coniata da uno Stato Nazionale, tuttavia è una moneta molto pubblica dal punto di vista comunitario, in quanto moneta senza corso forzoso, adottata senza coercizione e le cui regole sono modificabili da chiunque (come dimostrato durante i fork come Bitcoin Cash, Bitcoin Satoshi Vision)!

Questo articolo però voleva essere solo l’introduzione a questa rivoluzione.

Al prossimo articolo,
Simone!

Simone Da re

BitCultura co-founder. Developer & Speaker, Bcademy lecturer.