Dove sta la volatilità – Analisi della settimana di trading 6-12 dicembre 2021

L’analisi della settimana di trading appena trascorsa (6-12 dicembre) per comprendere e intercettare i possibili movimenti futuri di bitcoin e le principali criptovalute.

Ti sei perso l’analisi della settimana precedente? Clicca qui per leggerla.

Bitcoin ha vissuto una settimana complicata che ha visto consumare una perdita importante prima di un piccolo recupero, concretizzatosi nel week end che ha portato in positivo il rendimento.

I tentativi di ripresa dei prezzi sono immediatamente rispediti al mittente, con gli orsi che stanno dominando il mercato e lasciano le briciole ai rialzisti. Ogni tentativo di rimbalzo di Bitcoin nel corso degli ultimi giorni ha trovato muri invalicabili e la forza del trend al ribasso è riscontrabile nel fatto che anche le giornate con intonazione positiva, vengono sovvertite e chiudono con il segno rosso.

Questa settimana i prezzi si sono fermati in zona €41.500 e, volendo trovare qualcosa di positivo, possiamo affermare che rappresenta un minimo più alto di quello di settimana scorsa che erano giunti in zona €40.200.

Eppure proseguono i grandi acquisti da parte di Whales, istituzionali e retail a cui non sembra vero poter comprare a prezzi ribassati. Ottimi passi anche sul fronte dell’adozione con  Chainalysis, che fornisce servizi di analisi su blockchain, la quale supporterà l’analisi anche del Lightining Network,  che permette transazioni più rapide e più a basso costo per Bitcoin. 

Il gestore VanEck che qualche giorno fa ha ottenuto l’approvazione di un Etf su Bitcoin basato sui futures, adesso ha richiesto l’ok alla Sec per l’approvazione di ETF a replica fisica. 

Sotto il profilo della finanza tradizionale e delle interazioni che hanno influito sui prezzi, Il governatore della FED, Jerome Powell, ha fatto intendere che a causa  dell’inflazione, si è prossimi a ridurre il piano di espansione monetaria che ha accompagnato tutta la crisi COVID. 

Era solo questione di tempo e alla fine il default di Evergrande è arrivato, con l’agenzia Fitch che ha tagliato il rating del colosso cinese del mattone coperto da 305 miliardi di passività. La causa della bocciatura riguarda il mancato pagamento delle cedole in scadenza il 6 novembre. 

Sembra che la caduta abbia trovato nelle notizie provenienti dalla Cina la principale motivazione.

Sotto il profilo tecnico il range settimanale ha visto un escursione dei prezzi del 10% ma con una performance positiva di circa il 2%.

Il CCI settato a 14 periodi segna movimenti coerenti con i prezzi, i quali per rivedere i prodromi di un trend al rialzo devono oltrepassare la media mobile a 100 periodo situata in zona €47.342.

 

Ethereum ha vissuto una settimana negativa come tutto il comparto con una discesa di circa il 2%. Ma parliamo di una moneta che sembra in questo momento tra le più forti e reattive per riprendere la corsa, tanto che il suo record storico dista “solo” il 16% rispetto ad altre che devono correre molto ma molto di più per il loro ATh. 

Sottovalutata a causa della caduta, la la notizia relativa all’aggiornamento Arrow Glacier che deve essere comunque analizzato per chi segue da vicino questo ecosistema, il quale rappresenta uno step intermedio in attesa del passaggio a a PoS, il quale sarà il punto di svolta per la scalabilità e l’abbassamento dei costi di commissione per il network, oltre a renderlo appetibile anche per i progetti di DeFi che non hanno enormi capitali da mettere sul tavolo.

La notizia che potrebbe rappresentare la chiave della prossima salita risulta la poca disponibilità di Ethereum negli exchange, segnale evidente del fatto che molti li stanno portando via per accumularli sul medio e lungo periodo. 

A livello tecnico il rimbalzo è avvenuto quando i prezzi si sono avvicinati alla zona €3.400 il Sar Parabolic dal 4 dicembre è girato al ribasso e l’ATR è su valori davvero alti rispetto a quelli usuali.

-Mauro Masoni, analista finanziario The Rock Trading.


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