Dove sta la volatilità – Analisi della settimana di trading 31 gennaio 6 febbraio 2022

Settimana ancora positiva con alti e bassi per Bitcoin e per il settore crypto. Un po’ controversi queste sette giorni con la caduta di giovedì di oltre il 5% da cui è scaturito un recupero di oltre l’11% il giorno seguente. Comunque si è conclusa con un più 8%.

A livello fondamentale ottime notizie per le valute digitali: Google attraverso il suo Ceo ha confermato che la società sta osservando l’evoluzione del settore blockchain domandandosi come la società madre di Google (Alphabet) possa ulteriormente aggiungere valore allo sviluppo di questa tecnologia e si propone di supportarla nel miglior modo possibile, tanto che Google Cloud sta formando un nuovo team dedicato espressamente alle criptovalute ed agli asset digitali. 

Da Bloomberg ottime news sullo stato attuale di Btc ed Eth, infatti secondo l’analista di Bloomberg Intelligence Mike McGlone, le due principali monete digitali sono ancora ad uno stato di adozione bassa. Ma la domanda crescerà, la supply diminuirà e il prezzo aumenterà

Dalla Russia sembra che i fatti propendano per la regolamentazione (e magari per la tassazione) delle valute digitali piuttosto che il ban come prospettato dal Presidente della Banca Centrale. Sembra infatti che  I russi detengono criptovalute per un valore pari a 214 miliardi di dollari, pari al 12% dell’intero mercato digitale. Questa tesi  trova terreno fertile nelle parole dell’ex presidente del Consiglio Medvedev  che sostiene che quando si vuole vietare qualcosa si ottengono sempre effetti opposti: meglio quindi renderli legali e applicarci un prelievo fiscale.

Discorso analogo in India dove tira aria di legalizzazione delle transazioni in criptovalute con un’aliquota del 30% sulle plusvalenze derivanti dallo scambio di crypto. La percentuale risulta decisamente più alta rispetto a quanto viene applicato da altre nazioni ma va accolta positivamente perchè significa regolamentare piuttosto che bannare.  

Dagli Usa nuovo report per la banca d’affari americana Morgan Stanley secondo cui il calo del 50% ed oltre del settore crypto  sarebbe solo una correzione e rientra nelle storie storiche della valuta digitale, e non deve destare eccessive preoccupazioni da parte degli investitori. 

Sotto il profilo tecnico ribadiamo la forza dei ribassisti ed è necessario recuperare almeno i €36.000 da dove si è originata la caduta del 21 gennaio.

Ethereum ha avuto una performance migliore del fratello maggiore bitcoin: Più 14% il guadagno della settimana. Dai minimi a €2.260 adesso staziona in zona €2.700 con una performance dai minimi del 24 gennaio di circa il 40% davvero entusiasmante. Eth risulta ancora il protocollo più utilizzato in ambito DeFi e tra il 2022 ed il 2023 dovrebbe uscire la nuova versione di Ethereum 2.0 con il cambio di consenso da PoW a PoS, la quale andrà a rendere più scalabile ed efficiente la rete portando benefici a tutto l’ecosistema.

Da evidenziare che il trend di indirizzi che contengono un quantitativo di Ethereum compreso tra 1 e 10 risulta crescente tanto che qualche giorno fa ha superato il milione di indirizzi che contengono tale range di coin. Nell’ultimo mese questi indirizzi hanno aumentato del 4.75% il loro saldo in Eth portando il numero complessivo di detenzione ad un totale di 3.31 Milioni di Eth. Dato davvero importante che evidenzia quanto gli investitori che credono nel progetto e nel suo sviluppo. 

Sotto il profilo tecnico decisivo rivedere zona €3.000 per sperare nella continuazione del rialzo.

-Mauro Masoni, analista finanziario The Rock Trading.


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