Dove sta la volatilità – Analisi della settimana di trading 29 novembre – 5 dicembre 2021

L’analisi della settimana di trading appena trascorsa (29 novembre – 5 dicembre) per comprendere e intercettare i possibili movimenti futuri di bitcoin e le principali criptovalute.

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Bitcoin ha visto concludere una settimana davvero difficile per il mercato crypto, che ha vissuto momenti di grandissima tensione nella giornata di sabato, parzialmente superata dalla crescita successiva dai minimi, la quale ha consentito una ripresa che i prossimi giorni ci diranno se si tratta di una vera e propria ripartenza.

La nottata che dava l’avvio al sabato è stata da incubo per tutto il mercato delle criptovalute. Flush di proporzioni enormi, con perdite in doppia cifra su tutto il settore, una situazione che avrà gettato nel panico i piccoli investitori, soprattutto coloro che sono voluti entrare nel momento dei record storici recenti, i quali innescano usualmente dei FOMO, il cui risultato è questo. Un’ondata di vendite, molte delle quali automatiche, che ne hanno ridotto il prezzo in doppia cifra e che hanno portato giù tutto il comparto.

Classica situazione di sell off, che ha determinato i classici short squeeze, ovvero chiusure delle posizioni long con leva finanziaria molto elevata, che esauriscono i margini e portano le chiusure delle posizioni in modo automatico e innescare ulteriori vendite.

Il ciclo si è fermato quando si sono incontrati ordini di acquisto automatici, spesso posizionati su cifre tonde come €40.000 in questo caso che ha rappresentato il supporto che potrebbe essere assimilabile ai €25.000 di questa estate da cui sono rimbalzate le quotazioni. Meno 14% la performance settimanale.

Sotto il profilo tecnico, l’aumento di volatilità è facilmente rinvenibile nel dispiegarsi delle Bande di Bollinger i cui estremi sono però convergenti. L’ATR è su valori altissimi.

Ethereum questa settimana ha visto ridimensionare il suo valore di quasi il 2%. Sono partite le vendite nella nottata di venerdì che hanno portato ai minimi di €3.277 che dai nuovi massimi storici di mercoledì sulla piattaforma TRT a €4.220 hanno ridotto i prezzi del 22% per poi ritornare in zona €3.700 con un recupero del 13%.

Sette giorni per cuori forti con tutto che lasciava presagire un target nei confronti di Euro a €4.500, soprattutto dopo aver “sporcato” seppur di poco il precedente Ath fissato a €4.215.
Ma Ethreum rispetto alle altre crypto risulta quella più “forte” sia per il recupero ottenuto, sia perché nella giornata di domenica è stato tra i pochi a viaggiare in territorio positivo. 

Secondo gli esperti, i motivi di questi guadagni sarebbero legati soprattutto all’aumento dell’adozione di token non fungibili (NFT) e dei progetti DeFi che girano sulla rete Ethereum, che rimane ancora quella di gran lunga più utilizzata per i nuovi progetti e le app del mondo della DeFi.

Sotto il profilo tecnico il Supertrend è girato al ribasso dal 18 novembre senza lasciarsi fuorviare dal ritorno sui massimi cui abbiamo accennato e il Chaikin Money Flow è su valori vicini allo zero.

-Mauro Masoni, analista finanziario The Rock Trading.


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