Dove sta la volatilità – Analisi della settimana di trading 25-31 ottobre 2021

L’analisi della settimana di trading appena trascorsa (25-31 ottobre) per comprendere e intercettare i possibili movimenti futuri di bitcoin e le principali criptovalute.

Ti sei perso l’analisi della settimana precedente? Clicca qui per leggerla.

Bitcoin staziona saldamente al di sopra di zona €50.000 non troppo lontano dal suo ATH toccato il 20 ottobre a €57.317, che dai valori attuali dista solo il 9% La crescita settimanale è stata di circa l’1% a fronte di un range settimanale di circa il 10% che denota una volatilità che si attesta su valori medi. 

Sebbene vi sia anche chi sostiene che il prezzo di Bitcoin potrebbe scendere da qui a fine anno, va detto però che sembra trattarsi di una minoranza, mentre il sentiment generale sembra ancora abbastanza bullish. 

Tra coloro che sono bearish ci sono anche alcuni analisti che sostengono che non appena sarà approvato un ulteriore ETF su BTC si potrebbe avere una caduta simile per fattezze a quella di dicembre 2017, dopo il lancio dei contratti future al CME. 

MicroStrategy ha acquisito durante lo scorso trimestre altri 9.000 Bitcoin per un controvalore di circa 7 miliardi di dollari e una dotazione di 114.000 BTC. Interessante notare che l’ulteriore acquisto del 10% sia stato effettuato in un periodo in cui le quotazioni sono salite, evidenziando quindi una cieca fiducia nei confronti della regina delle crypto. 

Altra nazione che ha approvato l’Etf su BTc è stata l’Australia, dove l’ASIC, assimilabile alla nostra Consob, ha predisposto le linee guide linea per questo tipo di prodotti, i quali  sembrano attribuire maggiore libertà agli intermediari australiani rispetto a quelli USA

Sotto il profilo tecnico il Sar Parabolic dal 22 ottobre si è girato al ribasso e, la conferma di un imminente cambio di trend proviene anche dal CCI settato a 14 periodi il quale non evidenzia distonie, per cui c’è coerenza con i prezzi.

Ethereum ha confermato la sua forza e ha ottenuto nuovi massimi storici a €3.873  nella giornata di venerdì. Se pensiamo che nella non troppo lontana discesa di maggio si era in zona €1.450, la portata del trend è facilmente apprezzabile con guadagno di oltre il 100%. La possibilità di un ritracciamento anche di un 20% è altamente probabile per garantire prese di beneficio a chi è riuscito a comprare qualche mese fa e adesso vuole portare a casa il gain, ma anche per le esposizioni a leva di molti trader che potrebbero essere liquidate non appena il mercato si muoverà in senso contrario 

L’aggiornamento di Ethereum 2.0 sulla Beacon Chain non ha avuto intoppi, contando il 98,7% dei nodi aggiornati al momento. L’aggiornamento è considerato un fattore chiave della recente crescita, che avvicina Ethereum a un protocollo di consenso Proof-of-Stake (PoS).

Con il passaggio alla PoS, qualora i livelli del gas rimanessero simili a quelli attuali, la nuova blockchain inizierà a bruciare più ETH di quanto ne verranno creati per ogni singolo nuovo blocco.

Ricordiamo che l’hard fork London ha ridotto l’emissione di nuovi ETH del 57%, grazie alla distruzione di quasi 630.000 degli oltre 1,1 milioni di ETH che sono stati distribuiti come ricompense ai miner.

Il successo di Ethereum è anche da ascrivere  all’utilizzo della piattaforma nei settori della finanza decentralizzata (DeFi) e ai token non fungibili (NFT), evidenziando una crescente domanda di Ether e assicurando così ulteriori prospettive rialziste per il quarto trimestre del 2021 e possibilmente per il 2022.

Sotto il profilo tecnico Il Macd è al rialzo dal 1 ottobre ma la linea blu della salita si sta avvicinando a quella rossa creando un appiattimento del trend che risulta confermato dal valore dell’Adx a 14 periodi che è 23, al di sotto di 25 che rappresenta il passaggio ad un trend “strong”.

Litecoin ha vissuto una settimana dove pur non crescendo e chiudendo più o meno immutato rispetto a settimana scorsa ha avuto movimenti interessanti con un range del 14% con massimi in zona €176 e minimi in zona €151. 

Salgono fino a 140.000 le transazioni giornaliere di Litecoin, vicine ai massimi storici rispetto alla media di 100 mila e sembra che questa spinta sia dovuta all’accettazione da parte di Visa che, con la società fintech Unbanked vedrà la nascita della prima carta di debito nativa Litecoin che verrà quindi accettata dalle circa 50 milioni di attività che accettano la carta Visa come forma di pagamento.

Il Supertrend si è girato al rialzo da metà ottobre, e c’è coerenza tra prezzi ed RSI.

-Mauro Masoni, analista finanziario The Rock Trading.


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