Dove sta la volatilità – Analisi della settimana di trading 22-28novembre 2021

L’analisi della settimana di trading appena trascorsa (22-28 novembre) per comprendere e intercettare i possibili movimenti futuri di bitcoin e le principali criptovalute.

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Altra settimana difficile per Bitcoin che si lascia trascinare dal vortice che ha colpito la finanza tradizionale e perde alla fine solo il 2% grazie al recupero effettuato nella giornata di domenica.

Venerdì il black friday ha davvero offerto prezzi in saldo delle principali crypto, ma ha fatto cadere tutti i listini anche delle Borse tradizionali che hanno aperto in profondo rosso per chiudere con cadute rovinose. La paura che è scaturita trae le origini dalle notizie che arrivano dal fronte COVID, con una battaglia contro il virus che sembrerebbe essere ancora lontana dalla soluzione finale. Nuove varianti sono state scoperte in Sud Africa e sono dietro questo sell off tanto del mercato azionario quanto di quello delle criptovalute e la Quarta ondata si sta consolidando con tutta la sua virulenza.

L’indice della paura del settore crypto ha raggiunto un livello importante, 21 su 100, segna un livello di allarme massimo, ma soprattutto una sorta di supporto da cui si pensa che possano ripartire i prezzi e tiene conto di  diverse variabili, come la volatilità, gli short aperti sul mercato e le vendite spot. 

Le correzioni di Bitcoin sembrano essere per El Salvador l’ennesima occasione di acquisto, dando lustro al motto “buy the dip“. 

Altro acquisto di 100 bitcoin che portano la dotazione dello Stato a circa 1.200 BTC per un controvalore di 66 milioni di euro. Proseguono poi nel Paese le iniziative per rendere il Paese senza imposte, se non l’Iva oltre alla volontà di fare mining di bitcoin sfruttando l’energia vulcanica di cui il paese è ricco.

Sotto il profilo tecnico le due medie mobili a 100 e 200 periodi stanno sotto i prezzi e sono situate rispettivamente a €46.686 e €39.245, per cui il valore della media a 100 rappresenta il primo supporto. L’indicatore Adx ha appena superato il valore cardine di 25, per cui il trend che si sta delineando è abbastanza forte.

Ethereum ha visto scendere le quotazioni nella settimana appena trascorsa per poi salire e chiudere sulla parità, ma giovedi c’è stato uno strappo al rialzo davvero importante con i prezzi oltre zona €4.000, poi i danni della nuova variante del Covid si sono riverberati sulla valuta digitale.

Sono continuate le polemiche per le commissioni molto alte e le transazioni molto lente che rendono il network inaccessibile a progetti che non abbiano un ottimo budget. Si pensava che il passaggio a Proof of Stake avrebbe portato a superare i problemi del network, ma allo stato attuale permangono e a breve si manifesteranno i problemi relativi alle dimensioni della blockchain che andranno ad ampliare le difficoltà per diversi nodi nel network. Tutto ciò potrebbe in qualche modo far propendere per delle alternative ad ETH ma il network potrebbe non risentirne per dimensioni e solidità.

Sotto il profilo tecnico le Bande di Bollinger cominciano ad allargarsi e ciò è dovuto ad un aumento di volatilità che viene confermato dall’indicatore ATR che evidenzia valori davvero alti.

-Mauro Masoni, analista finanziario The Rock Trading.


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