Dove sta la volatilità – Analisi della settimana di trading  14-20 marzo 2022

Settimana finalmente positiva quella delle criptovalute che dopo grande volatilità dei periodi precedenti – con movimenti da una parte prima e della stessa intensità dall’altra parte dopo – ha preso la direzione della salita.
Ha contribuito fortemente a questa crescita la decisione della Fed di alzare i tassi di 25 punti base, già scontati in precedenza dal mercato. Si temeva una salita di 50 punti e in questo caso parleremmo di una reazione diversa.

Continuano i volumi in Russia e  l’aumento delle transazioni sul network Bitcoin è spiegabile,  anche dal crollo della moneta locale e dal terrore che i propri risparmi non valgano più nulla. E anche dal fatto che all’estero le carte VISA e Mastercard non siano più funzionanti.

Ma in termini di scambi siamo rimasti entro limiti ben inferiori agli 80 milioni di dollari quotidiani nei momenti di picco, quindi le sanzioni, se mai bisognasse confermarlo, non vengono eluse con acquisti massivi di bitcoin.

Negli USA dopo la regolamentazione di settimana scorsa, si guarda al futuro e infatti c’è un incremento dei siti delle società che offrono investimenti per i piani pensionistici personali e molti offrono l’opportunità di investirli in Bitcoin e in altre cripto.

Qualche chilometro più in basso, sempre in America e precisamente in Argentina si è trovato un accordo con il FMI per la ristrutturazione del debito e per evitare  il default. Il voto converte l’accordo in legge, ma introduce anche una disposizione controversa, fortemente caldeggiata dal FMI  la quale scoraggia l’uso di criptovalute da parte della popolazione del paese.
In sostanza, vi diamo i 45 miliardi di dollari richiesti ma oltre agli interessi, dovete inibire l’uso delle critptovalute, “al fine di prevenire il riciclaggio di denaro, l’informalità e la disintermediazione”, tra gli altri.

E quindi la retorica dell’associazione tra crypto e riciclaggio e crimini prosegue e ci vorrà tempo per superarla. 

In El Salvador si è quasi pronti a lanciare i Bitcoin Bond, ovvero i titoli di stato supportati da Bitcoin per realizzare la Bitcoin City.
Il lancio, dovrebbe avvenire a breve ma il conflitto ha dilatato i tempi e portato troppa volatilità sui mercati. Presumibilmente si aspetterà un momento meno “turbolento” per questa iniziativa che rappresenta un unicum nel panorama crypto.

Per ciò che concerne ETHereum, Goldman Sachs sta offrendo ai propri clienti la possibilità di investire nel fondo su Ethereum (ETH) gestito da Galaxy Digital che consente di acquisire esposizione sul prezzo di ETH senza dover acquistare direttamente i token.

A livello di passaggio alla PoS passi avanti e si attende  la conclusione con successo della fase di test con Kiln rappresenta il nuovo step del processo che porterà alla fusione della vecchia blockchain di Ethereum, quella basata su Proof-of-Work (PoW), a quella nuova, ovvero Beacon Chain basata su Proof-of-Stake (PoS). 

Sotto il profilo tecnico, salita del 7% per Btc e del 12% per Eth. Considerando la situazione e l’unicità rappresentata dal conflitto, qualsiasi previsione potrebbe non essere supportata dai fatti.

-Mauro Masoni, analista finanziario The Rock Trading.


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