Dominano i ribassisti nel settore delle crypto

La settimana nel settore crypto sta proseguendo con la chiara vittoria dei ribassisti che, complici alcune notizie provenienti dalla Finanza tradizionale, hanno approfittato per vincere la loro (momentanea) battaglia. 

Era solo questione di tempo e alla fine il default è arrivato. Ieri mattina l’agenzia Fitch ha tagliato il rating del colosso cinese del mattone Evergrande, coperto da 305 miliardi di passività. L’aggiornamento afferma che il downgrade si applica a Evergrande, così come alle sue controllate Hengda Real Estate Group Co., Ltd e Tianji Holding Limited.

La causa della bocciatura riguarda il mancato pagamento delle cedole in scadenza il 6 novembre per le obbligazioni da 645 milioni di dollari e per le obbligazioni da 590 milioni di dollari e rendimento al 13,75% dopo la scadenza del periodo di grazia lo scorso 6 dicembre. Evergrande ha circa 20 miliardi di dollari di bond in circolazione sui mercati.

La Banca centrale, a differenza di certi precedenti in Europa, non è intervenuta in maniera diretta, infatti  lunedì la Banca centrale cinese ha rilasciato nel sistema 1.200 miliardi di yuan (188 miliardi di dollari) di liquidità attraverso un taglio (0,5%) sulla riserva del coefficiente obbligatorio delle banche per sostenere i mercati. 

Il mercato crypto con bitcoin e ether

Bitcoin al momento è leggermente positivo e segna un più 1%, ma ieri è sceso di oltre il 5% avvicinando zona €42.000.
Ethereum, si è arresa alla caduta dopo essere stata quella che ha lottato strenuamente per confermare la sua forza. Adesso è in zona €3.600. Ha perso il contatto con la media mobile a 50 periodi che sta in zona €3.800 che rappresenta un viatico per tornare a guardare al rialzo.

-Mauro Masoni, analista finanziario The Rock Trading.


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