Depressione sui mercati, ma i minimi tengono e lasciano spazio all’ottimismo

Si conclude un’altra settimana caratterizzata da debolezza nel settore delle criptovalute che fa il paio con i mercati tradizionali.

Freddo intenso e possiamo confermare che stiamo vivendo un periodo davvero difficile, seppure differente da quelli già vissuti nel recente passato. Gli investitori istituzionali stanno approfittando per fare man bassa e accumulando, non consentono ai prezzi di scendere oltre misura considerando che futures e opzioni sono posizionati entro range che non contemplano cadute di prezzo rovinose o salite incredibili. Comunque interrotto il record di settimane negative con BTC che chiude positivo del 2% ed ETH che chiude a più 0,08% sulla piattaforma TRT ma negativo in molte altre.

Nella finanza tradizionale da evidenziare l’estrema forza del petrolio, incapace per ora di perdere quota e di tornare sotto 110 area, nonostante i tentativi di aumentare la produzione da parte dell’Opec e in generale dei paesi produttori.

In Europa c’è ottimismo tanto che i vertici dell’UE escludono una possibile recessione, la quale sembrerebbe esclusa dai  loro commenti. Anche negli Usa la situazione sarebbe simile, ma stride il diverso approccio dei banchieri Usa che continuano a parlare di crescita robusta e di ciclo espansivo, nonostante siano evidenti i dati in rallentamento in questo ultimo periodo.

Guardando all’adozione, in Repubblica Centrafricana che ricordiamo è il secondo Paese ad adottare BTC come valuta legale,  Il viaggio nel mondo della blockchain non terminerà con l’adozione di bitcoin come valuta avente corso legale, infatti sembra che il Paese  sia pronto a tokenizzare le sue risorse naturali. La ratio è da rinvenire nella volontà di rendere più democratico e più trasparente un processo che, può consentire lo sviluppo della popolazione che fino ad oggi non vi ha avuto accesso. 

In Kenya dalle parti di Nairobi, diverse società impegnate nel mining avrebbero cercato dei contatti con la società principale di produzione di energia elettrica del paese, KenGen,  la quale ha tra le mani una quantità importante di energia di origine geotermica. 
In questo modo si potrebbero spostare i miner in prossimità della principale centrale geotermica, in quel di Olkaria, a poco più di 100 chilometri dalla capitale e si potrebbe sfruttare l’energia in surplus, allo scopo di creare ricchezza.

Dalla Spagna una news che fa sorridere perchè proveniente dal Paese che oltre ad essere molto “avanti” in Europa è anche quello che detiene il maggior numero di Atm Bitcoin; il governatore della Banca Centrale Spagnola ipotizza che un’eventuale crollo del mondo cripto possa innescare effetti il cui riverbero si possa palesare anche nella finanza classica. Ovvero che cripto e bitcoin siano assimilabili ai mutui subprime. Poco plausibile l’accostamento considerando che i mutui subprime erano debito.

A El Salvador il ministro Alejandro Zelaya avrebbe rimandato ancora l’emissione dei Bitcoin Bond che vedevano in giugno la concreta possibilità di realizzarsi: “Il mercato è ancora problematico”: questo sarebbe il motivo principale. E quindi non appena si sarà tornati alla normalità ci sarebbe spazio per l’emissione di questi titoli. 

A livello di prezzi permane la depressione ma, bitcoin staziona al di sopra di €25.000 ed Ethereum è ancora al di sopra di €1.500, quindi il settore seppure in difficoltà è al di sopra dei minimi dell’estate scorsa.

-Mauro Masoni, analista finanziario The Rock Trading.


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