Chiusa la quinta settimana negativa consecutiva per Bitcoin, spazio per la salita?

Si è chiusa la quinta settimana consecutiva negativa per BTC (la quarta per ETH) e non si vedono ancora segnali di cambiamento di trend.

A fronte di giornate negative pesanti, il recupero è sempre intorno alla metà di quanto ha perso; se perdi 2 e guadagni 1 non possiamo che parlare di trend al ribasso. A fronte di notizie molto interessanti e pro adozione, cosa frena una salita lineare e diretta verso nuovi record? 

Indubbiamente le condizioni generali dell’economia hanno un impatto decisivo sui prezzi anche di un asset come le crypto il quale dovrebbe essere affrancato da certi contesti, ma così ancora non è. Aggiungiamo che stiamo vivendo momenti che rappresentano un unicum come un’inflazione ed un conflitto in corso, con la prima mai negli ultimi anni su questi livelli che ha manifestato un impatto importante anche su Bitcoin, con una correlazione con il mondo delle azioni molto forte, subendo il comportamento da falco della Fed. 

Va da sè che la discesa ha ringalluzzito le “whales”, ovvero i portafogli con una dotazione di BTC su livelli elevatissimi che hanno continuato ad accumulare e a fare incetta di bitcoin.

Evidenziamo nel frattempo che gli acquisti di Terra/Luna con l’obiettivo di collateralizzare la stablecoin si sono fermati alla data del 15 aprile. Un miliardo e settecento milioni di euro di BTC acquistati, a fronte di promesse di comprarne una prima tranche di tre e a seguire altri 7 miliardi.

Circa il secondo Stato ad adottare Bitcoin come valuta legale, la Repubblica Centrafricana, la Banca degli Stati dell’Africa Centrale, una sorta di Banca Centrale condivisa tra diversi paesi e legata al Franco Africano non sapeva nulla dell’iniziativa portata avanti di aggiungere BTC alla moneta locale. Ovviamente l’opposizione si sta adoperando per fare venire meno il provvedimento, a loro avviso addirittura incostituzionale.

La Repubblica Centrafricana non è dotata di moneta e banca centrale propria, ma fa riferimento ad una banca centrale condivisa, che non lascia quasi alcun tipo di libertà di azione e che al tempo stesso lega le sorti economiche del paese a quelle della Francia, con quest’ultima che fa da garante per la convertibilità del franco CFA in euro.

Spostandoci negli Usa, Goldman Sachs, Una delle più grandi banche d’affari del mondo, ha concesso ad un cliente un prestito in contanti con BTC come garanzia. Questa notizia può davvero rappresentare una rottura con il passato perché porta ad una commistione sempre più evidente tra finanza tradizionale e asset digitali. A livello di prezzi, la settimana si è aperta con un tono positivo e Bitcoin dagli attuali €37.000 deve arrivare a superare zona €38.500 dove passa la media mobile a 50 periodi e zona €42.000 dove passa la media mobile a 200 periodi. Discorso analogo per Ethereum che deve superare prima €2.800 e poi €3.050.

-Mauro Masoni, analista finanziario The Rock Trading.


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