Calo generalizzato per Borse tradizionali e criptovalute

Il calo delle Borse tradizionali fa il paio con la discesa nel mercato delle criptovalute.

La variante Omicron del Covid zavorra i listini Europei e Cinesi a causa dell’aumento dei casi e gli stessi futures americani vedranno un’apertura in rosso dopo che il senatore repubblicano Machin ha negato il suo ok al piano di spesa dell’amministrazione Biden.

La Cina addirittura nel tentativo di “aiutare” l’economia ha tagliato i tassi a un anno di 5 punti base. In Europa la Bce ha recentemente annunciato che terminerà a marzo gli acquisti di obbligazioni nell’ambito del Pepp, ma che raddoppierà, allo scopo di favorire la transizione, il ritmo del suo più lungo programma di acquisto di asset (App).

Il mercato crypto ne risente

Non è buon momento per il comparto delle criptovalute con la paura a fare capolino su tutti i mercati e già durante il week end i prezzi sono scesi andando a toccare livelli di supporto importante, da cui ci si attenderebbe una reazione, che al momento sembra lungi dallo svilupparsi.

La settimana non si è aperta nel modo auspicato e c’è bisogno di qualche buona notizia per fare tornare un po’ di sereno e sovvertire lo status quo. Bitcoin si avvicina pericolosamente a zona €40.000. C’è un supporto a €40.179 del 4 dicembre che potrebbe mostrarsi “solido”.

Ethereum perde il 3% ed è a pochi passi dal minimo di periodo situato a €3.250.

Nel contesto fortemente negativo brilla Ripple che risulta in positivo, anche se la performance si è fortemente attenuata. Che sia vicina una soluzione positiva della controversia con la Sec?

-Mauro Masoni, analista finanziario The Rock Trading.


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