Attesa su tutti i mercati circa i negoziati

Mentre la settimana si è chiusa con una caduta – iniziata alle 20 con una discesa che derivava dalle parole del  presidente russo, Vladimir Putin, circa il mettere il deterrente nucleare della Russia in massima allerta domenica di fronte a una raffica di rappresaglie occidentali per la sua becera iniziativa,  con un calo repentino del 6% in un’ora con ETH a subire il calo maggiore e a portare dietro le altre crypto –  l’inizio della settimana sembra partito in tono positivo con salite fino a due punti percentuali.

Ovviamente l’attesa è tanta per  la negoziazione iniziata a Gomel tra le due delegazioni con la dichiarazione del capo negoziatore russo Vladimir Medinsky che si presta all’ottimismo: “La delegazione russa è pronta a negoziare con l’Ucraina tutto il tempo necessario per raggiungere un accordo“. La paura è che si tratti di puro marketing politico.

Guardando ai mercati tradizionali sono partiti tutti fortemente in negativo considerando che avevano bisogno di “scontare” le news circa le nuove decisioni provenienti dall’est Europa con perdite mediamente di un punto e mezzo percentuale.

In risposta, la banca centrale russa ha alzato di oltre il 10% i tassi di riferimento, portandoli dal 9,5% al 20% con la possibilità di intervenire nuovamente con misure di politica monetaria volte a frenare il deprezzamento del rublo e l’inflazione. Attendiamo con speranza le prossime ore che potrebbero consegnarci un nulla di fatto.

-Mauro Masoni, analista finanziario The Rock Trading.


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